Monte Redentore

Un giro di grande soddisfazione per gli amanti della guida tecnica.

Salita difficile ma non impossibile e la bellezza dell’ambiente naturale, i magnifici paesaggi e la vista del golfo di Gaeta dall’alto ripagano ampiamente il sacrificio. Ma il pezzo forte è la discesa sulla mulattiera tagliata nel fianco della montagna, impegnativa, per i gomiti stretti, i tratti di pietraia ed i numerosi gradini su roccia esposta.

La traccia del percorso

Grande soddisfazione per i downhiller, soprattutto nel tratto centrale, dall’eremo di San Michele fino alla Croce, poi comincia il pezzo più folw, e si fila liscio e veloce fino alla seconda salita.

Immagini dei luoghi

Monte Redentore

Si, perché c’è una seconda salita di circa 3 chilometri, la metà su asfalto, e dopo aver goduto sfrecciando in discesa non è mai piacevole ricominciare a spingere sui pedali. Però basta un po’ di concentrazione e si supera arriva in cima, poi di nuovo in discesa su un bellissimo single-track nei boschi, veloce ma con numerosi drop, canali e roccia esposta. Se non si conoscono i passaggi conviene andar cauti.

Il video der Campa

La versione del Principe

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