Pellecchia Epic

Un vero itinerario All Mountain nel cuore dei Lucretili, un giro bello tosto (33,5 Km con 1731 metri di dislivello cumulato), che esplorando il monte Pellecchia, la vetta più alta del gruppo montuoso (1.369 metri slm), offre un’ampia panoramica degli ambienti naturali che caratterizzano il Parco.

Non manca niente, splendide viste panoramiche ed esplorazione di boschi maestosi, con un sapiente mix di situazioni, in grado di soddisfare sia le curiosità dell’esperto naturalista, sia le aspettative del rider più esigente.

La traccia

Si parte da Monteflavio, procedendo in salita fino a Passo la Croce e da qui si svolta a destra verso la pineta monumentale. Superata la sbarra ci si addentra nella riserva, e con un passaggio in cresta sulle Serre Ricci, si arriva ai piedi del Pellecchia, nei pressi del Rifugio del Pastore. Da qui inizia la scalata con bici a spinta su uno stretto sentiero che all’inizio si fa strada tra le rocce ed a metà salita si addentra in una magnifica faggeta con alberi imponenti.

Giunti in cima si può procedere in sella fino alla croce di vetta e da qui godere dello splendido panorama che spazia a tuttotondo dalla valle del Tevere, con al centro il monte Soratte, al monte Gennaro verso sud, fino alle cime innevate del Velino.

Dopo una sosta ristoratrice, indossate le protezioni, inizia un’avvincente discesa sul versante opposto a quello di salita. Non è facile individuare l’imbocco del sentiero, è una traccia minima celata tra le foglie secche, ma una volta individuata, non resta che seguirla fino alla fine, ed  il divertimento è assicurato. E’ un trail abbastanza flow, molto sinuoso, tra alberi maestosi, a tratti anche ben scavato dal passaggio dell’acqua piovana, tanto da offrire belle sponde per curve in appoggio. Anche se i frequenti cambi di direzione ed il fondo ghiaioso non consentono di raggiungere velocità elevate, è un trail che offre grandi soddisfazioni agli amanti della guida tecnica.

Il sentiero conduce su una carrareccia ai piedi del monte e, dopo un breve tratto in salita, in località Ara degli Scifi si intercetta un altro trail, che seguendo un’altra linea d’acqua conduce fino a valle, in località La Posta di Civitella di Licenza. Le caratteristiche di questo secondo sentiero sono molto differenti, è ben segnato, con tratti rettilinei abbastanza lunghi, ed il fondo compatto consente di raggiungere velocità abbastanza sostenute, l’unico problema sono i passaggi stretti tra la vegetazione arbustiva, che non sempre consentono un agevole passaggio del manubrio.

Giunti a valle, gli oltre 10 km di discesa si fanno sentire ed una sosta al magnifico fontanile è obbligatoria, anche perché adesso comincia il tratto più duro del percorso, la salita fino al valico tra Pizzo Pellecchia e Colle Pendente, per guadagnare l’ultima discesa che conduce alla base.

Immagini dei luoghi

Pellecchia Epic

La salita è lunga e conviene prenderla con calma. Inizia con una serie di quattro tornanti su una carrareccia un po’ sassosa ma scorrevole, poi la salita diventa sempre più impegnativa ed il fondo molto sconnesso, e restare in sella non è per niente facile. Guadagnato faticosamente il valico, inizia un breve tratto in discesa, poi di nuovo una breve ma sfiancante salita attraverso i pascoli in quota, dove l’assenza di un tracciato definito rende difficile l’orientamento. Al termine della navigazione a vista inizia la discesa finale su una carrareccia scassatissima, praticamente una pietraia, da gestire con una certa padronanza di guida.

Un giro che non si dimentica, realizzato dall’inizio alla fine con due eccezionali compagni d’avventura, Morfic e Stefano, ma al quale hanno partecipato anche Sgamarco, che ci ha accompagnati fino alla vetta del Pellecchia, e due ciclisti girovaghi incontrati per caso, che abbiamo condotto sul trail Ara degli Scifi. Un giro epico, insomma, per una immersione totale nella natura incontaminata del Parco dei Lucretili.

Le tre discese

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