A lezione di MTB

Essere bravi non sempre significa solo essere i primi ad arrivare alla fine di una discesa, ma saper controllare la bici in ogni situazione e guidare in sicurezza. Tante sono le scuole MTB presenti sul territorio sempre più in espansione ed il motivo è semplice; partecipare a lezioni di MTB serve davvero sia a chi pratica da anni MTB che a chi deve cominciare.

Tutti più o meno sappiamo andare in MTB, perché magari da piccoli papà e mamma ci hanno messo su una bici e noi abbiamo cominciato a pedalare…  Da lì abbiamo piano piano imparato anche a nostre spese a rimanere in sella ed affrontare i primi ostacoli. Più in là magari uscendo con gli amici si è continuato a pedalare ed affrontare i primi percorsi offroad, chi meglio o chi peggio, perché, inutile negarlo, c’è chi nasce con la dote di saper andare in bici e chi no e deve soffrire di più per imparare.

Le tecniche usate per anni sono quelle apprese da amici o derivate da esperienza o lette su internet, ma per andare in sicurezza in bici e quindi applicare la giusta tecnica in ogni occasione non basta questo! Bisogna soffermarsi su ogni singola tecnica con la supervisione di una persona esterna e competente che ti aiuta a risolvere le piccole lacune che ognuno di noi ha, in alcuni casi banali ma in altri anche pericolose.

Com’è nata la volontà di andare ad una lezione di mtb? Sono una persona curiosa e ci metto passione in quello che faccio e da sempre ho letto articoli e visto video sulle tecniche per affrontare i diversi ostacoli in MTB ed ho sempre cercato di applicare tutto nei giri che facevo con gli amici, ma in tali situazioni non ci si ferma sulla curva, sul ripido o sul drop per ripeterlo finché non lo si fa perfettamente con la tecnica giusta, lo si affronta cercando solo di applicare quello che si è appreso (a volte nel modo sbagliato). Ti può andare bene una, due, tre, cinquanta volte, ma se si comincia a spingere forte o in caso di difficoltà, senza la tecnica giusta si va a terra o non si riesce a stare dietro agli amici o magari si scende insicuri aumentando il rischio di caduta.

A questo punto comincia a venire il dubbio che qualcosa non va e magari si pensa che il problema sia la bici e quindi si procede con acquistare componenti sempre migliori o il componente che ha l’amico se non, addirittura, arrivare a cambiare bici prendendo l’ultimo modello. Ma poi riaffiorano gli stessi problemi…

Poi un giorno per caso cominci a vedere le foto che fanno gli amici mentre percorri una curva che pensavi stessi facendo nel modo giusto e confrontandola con quanto hai letto e visto finora ti rendi conto che qualcosa nella guida non va; ecco è li che nasce l’idea che forse un corso di MTB potrebbe aiutarti. A questo punto le soluzioni sono due: ci si affida ad un amico che vi aiuta bel migliorare e/o imparare in modo adeguato le tecniche base frequentando un corso MTB.

Spesso parlando tra Bikers, soprattutto con quelli con tanti anni di esperienza e che magari vanno anche forte, al solo dire di frequentare un corso base di MTB gli vien da ridere e magari ci si sente dire “a che serve una scuola per andare in mtb?!”. Niente è più sbagliato, perché dopo tanti anni di MTB ieri ho visto con i miei occhi che ripetere la corretta tecnica base di guida su un percorso stabilito, con una persona qualificata che ti controlla e ti dà suggerimenti o ti fa rendere conto dei tuoi errori, ti cambia davvero la guida e capisci quanto in effetti finora non si è guidato nel modo giusto.

Ok la decisione è presa, andiamo a scuola… “corso base? Ma io so’ anni che vado in bici, in sella ci so stare!” Sbagliato!!!

Si parte dalla base, perché per andare avanti devi partire dalla base… Contatto quindi un mio amico, Leo, maestro FCI di Mountain Bike, che insegna presso la scuola Stonati School MTB e parlando dei miei problemi mi ha invitato a partecipare ad una lezione, portando un’amica che magari potrebbe apprezzare la lezione.

Così mi organizzo ed invito una mia compagna di squadra, Ombretta, che nel 2015 ha dimostrato di avere la stoffa, partecipando in diverse gare (portando anche un ottimo piazzamento) e che per il 2016 vuole fare ancora meglio ed ha tanta voglia di imparare.

01106001Domenica, ore 9:00, ponte di vetro di Villa Pamphili a Roma, siamo puntuali
Incontriamo Leo e l’amico Stonato Bulldozer che stanno preparando il percorso.

 

 

 

 

 

 

 

01106082_1Tutto il materiale per la costruzione del percorso viene trasportato in bici lungo il campo di addestramento con un carrello che lo stesso maestro si è autocostruito di cui la scatola esterna diventa una rampa… qualcosa di eccezionale!!!

 

 

 

 

 

 

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Il percorso simula diversi ostacoli che si possono incontrare lungo un giro offroad come un passaggio basso, uno slalom tra alberi in pendenza alternata, un dosso, una controtendenza, un ostacolo da saltare ed è stato progettato ed affinato nel tempo.

 

 

 

 

 

All’arrivo degli altri studenti inizia la lezione con una piccola parte teorica ed il controllo delle bici, perché la bici su cui si percorre il giro deve avere il giusto setup, ad esempio le leve dei freni devono essere messe in modo tale da essere agevolmente azionate rapidamente con un dito etc…

Finita la parte teorica si inizia con un primo giro fatto senza dare spiegazione per verificare come ognuno lo avrebbe affrontato finora.

Il maestro supervisiona il tutto e successivamente dimostra come andrebbe invece affrontato nel modo corretto. A questo punto inizia la spiegazione della tecnica per affrontare ogni singolo ostacolo presente nel circuito facendolo poi eseguire ad ognuno dei partecipanti correggendo di volta in volta gli errori rilevati.

Dopo circa un ora e mezzo di pratica e consigli, finalmente tutti riescono a concludere con la giusta tecnica tutti gli ostacoli con grande soddisfazione per i miglioramenti appresi. Si smonta il circuito artificiale e ci si avvia verso un percorso all’interno di un boschetto per la seconda parte del corso che consiste nell’applicazione delle tecniche studiate su situazioni reali.

Riposto il carrello si comincia a pedalare per una breve salita che porta rapidamente al boschetto dove troviamo subito dei passaggi bassi ed una serie di curve dove applicare quanto appreso il tutto sempre sotto il controllo del maestro Leo. In questo boschetto vi è un percorso molto semplice che quasi tutti possono affrontare anche senza tecniche specifiche, ma applicandole vi assicuro che è tutta un altra storia! Già dalle prime curve su fondo viscido e con foglie con la giusta tecnica di curva le ruote aderivano al terreno come mai prima, tanto da sentire il rumore dei tacchetti per non parlare della bici che risulta stabilissima e filava in sicurezza a tutta velocità lungo la curva.

Il giro si è concluso poi con un piccolo drop che per questa lezione doveva essere solo copiato, ma dopo aver imparato ad affrontarlo correttamente, qualcuno ha anche provato a saltarlo con ottimi risultati per la felicità del maestro il tutto in sicurezza avendo sempre il controllo del mezzo.

In conclusione non posso che confermare quanto mi aspettavo ovvero che nonostante si abbiamo anni di esperienza, frequentare una serie di corsi (anche di sola tecnica base mtb) può davvero cambiare il modo di andare in bici e ancora più importante affrontare gli ostacoli con padronanza e sicurezza rendendo ancora più piacevole il giro.

La gallery con le foto della giornataA lezione di MTB

Qui il video

Un grazie al Maestro Leo ed i suoi collaboratori per quello che stanno portando avanti con passione.

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