Back to the Future

La scelta di una nuova bici sia a livello di marchio che di tipologia è stata spesso influenzata dalle esperienze degli altri, per esempio dai compagni di avventura o dai consigli del negozio di fiducia.
Ai nostri tempi l’influenza maggiore però è data dai Social Network, dove pubblicità, test, foto e video “aggressivi” deviano a volte la scelta di un modello piuttosto che un altro. Tale influenza non è limitata alle sole bici ma è ancora più forte sulla scelta degli accessori del rider e della propria bici.
Un esempio sono tutti gli accessori che, dimenticati per anni, vengono nuovamente utilizzati in massa, divenendo molto spesso popolari.

Questo ritorno al passato nell’utilizzo di componenti o accessori, a volte “pratici” piuttosto che “piacevoli” all’occhio, da cosa deriva? Forse dai pro e gli agonisti che con l’intenzione di migliorare le proprie prestazioni stanno abbandonato man mano tutto quello che è superfluo o “di moda” per componenti più “utili” e performanti?
Facciamo qualche esempio

Corone Ovali
Le corone ovali esistono da molti anni, addirittura dai primi del 1900, ma portate in voga sulle bici da corsa degli anni ’80 da Shimano con le Biopace

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Quasi estinte nel tempo, hanno cominciato a spopolare nel mondo delle MTB negli ultimi anni, sopratutto con l’avvento di trasmissioni monocorona ad 11v e pacchi pignoni sempre più performanti.
Inizialmente in uso in particolare su MTB XC, sono sempre più usate anche in ambito enduro, dove gli atleti sono alla ricerca delle performance in salita.
Le corone ovali hanno molti vantaggi confermati da diversi studi biometrici e sul campo, citiamo questo articolo per ulteriori dettagli:

Cosa cambia tra una corona tradizionale ed una ovale

Marsupio e borraccia
La borraccia è stato da sempre un accessorio che ha accompagnato la due ruote, ma con il passare del tempo e l’affermazione del movimento “all mountain” ed enduro, gli zaini con sacca idrica hanno cominciato a prendere il sopravvento; in all mountain, per l’esigenza di portare l’indispensabile per un uscita di diverse ore e nell’enduro per l’esigenza di avere una sacca idrica al posto della borraccia che volava spesso in discesa.

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La tecnologia e la ricerca ad oggi hanno portato alla creazione di marsupi studiati appositamente per l’uso Enduro, ovvero comodi, con discreta capacità idrica (laddove prevista la presenza di sacca o portaborracce incluse) e molto stabili. Ma il marsupio era ed è usato tutt’oggi anche in altre discipline a due ruote come il motocross o l’enduro “a motore”, quindi anche in questo caso più che una vera e propria scoperta, si tratta di una riscoperta, alla ricerca della praticità.

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Paramani
Ed a proposito di riscoperta, i paramani credo che ne siano un esempio calzante. Su una MTB questi accessori danno un aspetto molto particolare, e per questo odiati da alcuni ed amati da altri, ma hanno molti vantaggi.
In ambito BMX i paramani ci sono sempre stati e per un periodo si sono visti anche sulle MTB, ma sempre per la loro antipatia da parte della maggior parte dei bikers, sono stati sempre snobbati.

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Ultimamente, però, dei noti rider li hanno montati sulla loro bike, esteticamente più piacevoli di quelli del passato ma la cui funzione non cambia.

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C’è stato subito fermento nella comunità, con la solita disputa tra l’utilità o meno di questi accessori che, secondo me, possono portare effettivamente a vantaggi in diversi ambiti, come riparare dal freddo in inverno, protezione in caso di caduta, evitando la rottura di leve freno, attutire impatti con alberi o rami, evitare l’involontaria pressione del freno nei passaggi tra vegetazione e, non per ultimo, riparare le mani da spine e sassi sollevati da chi ci precede.
E’ anche vero che ci sono guanti da DH da poter usare per evitare questi inconvenienti, ma in estate un guanto da DH non è il top per climatizzazione e per via della loro struttura non è neanche il top della comodità, ma hanno comunque un valore per evitare spiacevoli inconvenienti.

Praticità o estetica, scoperta o riscoperta, questi sopra sono solo alcuni casi in cui vi è una vera disputa su questo argomento sempre molto accesso. Da una parte il mercato a volte spinge verso una direzione piuttosto che un’altra, dall’altra i PRO rider e team che stanno cercando di ottenere prestazioni sempre migliori, a volte a discapito dell’estetica e delle mode.

E voi, preferite il mezzo più performante e funzionale o esteticamente accattivante e “di moda”?

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