Guarda avanti!

Durante un corso Gravity School, sentirete molto spesso le parole “guarda avanti”, perché insieme ad alcune semplici regole, vi permetteranno di affrontare un trail in sicurezza.

Come preannunciato in questo articolo, la Gravity School con Luca Masserini e Claudio Riotti finalmente approda al centro italia con due tappe, una alla faggeta di Viterbo ed una sui trails di casa, Tivoli, gestiti dal Tibur Trail Center .

Io sono un fan di Luca e della Gravity School, non potevo mancare! Ho fatto salti mortali ed ho finalmente coronato questo sogno, proprio vicino casa!!! Ammetto che questo articolo lo sto scrivendo con non poca fatica perché ancora con la testa sui trails 😝

Veniamo al sodo, il corso presentato a Tivoli era un ready4enduro, dedicato quindi in particolare agli agonisti di questa disciplina, perché nelle varie fasi del corso sono stati dati consigli su come fare il giusto setup e come gestire al meglio la conduzione del mezzo in questa tipologia di gare.

Il primo giorno prevede diverse attività propedeutiche, come il controllo della bici, che viene esaminata a fondo dagli istruttori, mostrando quali componenti ed in che modo devono essere effettuati i controlli prima di una gara o di una uscita. Questo aspetto sottovalutato molto spesso, può fare la differenza in gara; Immaginate un mozzo o il link della sospensione lento, in gara potrebbe procurare una caduta o una notevole perdita di tempo e posizioni… Quindi un controllo del mezzo è importantissimo! Successivamente si passa a regolare la bici per un uso enduro, cucita sul rider prendendo in considerazione lo stile di guida, la statura ed il peso. Viene anche fatta una regolazione delle sospensioni che poi man mano sará affinata durante il corso, perché impossibile farlo in maniera statica.

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Terminato il setup, si fa un piccolo breafing e poi via sui trail per un giro di riscaldamento, fermandosi sui passaggi con caratteristiche adatte ad impartire lezione. Nel nostro caso abbiamo affrontato in anteprima il nuovo trail del TTC, Mulo Pazzo!

Una foto pubblicata da Tibur Trail Center (@tiburtrailcenter) in data:

Trail flow, molto guidato, con diversi drop artificiali, il tutto nel bosco del monte Arcese. Qui i ragazzi del Tibur Trail Center hanno impegnato le loro forze per completarlo in tempo lavorando fino al giorno prima del corso per renderlo agibile.

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Arrivati quasi alla fine del trail, ci si sofferma in un punto molto tecnico, in comune con una PS della gara AET del 2015 in cui in rapida successione ci si trova con un entrata secca dopo un lungo tratto ad alta velocitá, una compressione ed in successione dei piccoli scalini su roccia. Luca dopo aver spiegato il passaggio, lo mostra agli allievi che sono poi invitati a ripeterlo. Ogni passaggio viene filmato e commentato dall’istruttore fornendo consigli ed evidenziando tutti gli errori rilevati.

Pausa pranzo molto breve e via si parte per la seconda parte della giornata, che prevede prima di tutto la ripetizione di un esercizio molto importante: l’8! In questo esercizio si impara ad affrontare curve senza appoggio, situazione in cui ci si imbatte molto spesso soprattutto in trail “naturali” e dove con la giusta impostazione si fanno miracoli.

Shot by Davide Perini

Si chiude la giornata di riding con una discesa controllata e poi tutti a cena insieme, dove si proietteranno le registrazioni effettuate nella giornata con i commenti degli istruttori per evidenziare i punti di miglioramento di ogni rider.

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Arriviamo al secondo giorno con il lavoro secondo me più importante ed interessante; il live coaching! Questo consiste nel percorrere un trail alternandosi davanti e dietro l’istruttore che fornirá in tempo reale consigli e analizzerá il comportamento del rider in discesa.

Anche in questa fase, dove si incontrano punti tecnici, ci si sofferma ad analizzarli e ripeterli finché ognuno non lo avrá percorso nel modo giusto.

Per chiudere il corso, ci si dirige verso il punto più tecnico del trail fatto la mattina precedente, per verificare se il corso abbia migliorato la capacità di guida tecnica degli allievi… Ebbene, quello stesso punto che aveva messo tutti in crisi, come per magia, viene percorso con nessuna difficoltá!

Si torna al punto di partenza, si consegnano i gadget #gravityschool, le pagelle e ci si saluta dandosi appuntamento al prossimo corso.

Cosa rimane? Sicuramente il ricordo degli istruttori di incredibile bravura e simpatia, ma ciò che rimane di più é il principio base di un corso del genere: guidare in sicurezza… Solo guidando puliti ed in sicurezza, acquisendo ed applicando nel modo giusto la tecnica, che si fa la differenza, sia in gara, sia nelle nostre uscite!!!

Insomma, due giornate incredibili con tanta gente simpatica e la Gravity School… Cosa chiedere di piu?! Ovviamente un selfie con i maestri!

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Un ringraziamento all’agriturismo San Clemente per l’ospitalità ed il buon cibo, a tutto lo staff ed agli amici del Tibur Trail Center, Salvatore Abela (bicidamontagna.com) per aver permesso tutto ciò e, naturalmente, allo staff Gravity School in particolare a Luca, Claudio (i nostri istruttori) e Luciano.

Di seguito la gallery con qualche immagine scattata durante il corso:

Gravity School - Tibur Trail Center - Aprile 2016

E qui un piccolo video con alcuni passaggi della giornata:

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