San Gregorio da Sassola – Alberata e Pineta

Sulla cime dei monti Prenestini che sovrastano il paese di San Gregorio da Sassola, i ragazzi del posto hanno reso disponibili una serie di percorsi entusiasmanti, con passaggi molto divertenti ed a tratti impegnativi. Questo sabato ne abbiamo provati due, Alberata e Pineta, più un terzo come antipasto “Grezzo”, scopriamo insieme i dettagli di questi sentieri.

La traccia

San Gregorio da Sassola, che rivelazione!

Michelangelo diceva che “Ogni blocco di pietra ha una statua dentro di sé ed è compito dello scultore scoprirla”, allo stesso modo un trail builder può scegliere di creare un sentiero forzando i passaggi, oppure seguire le linee della montagna completando l’opera della natura.

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Lungo la salita si può ammirare il bellissimo bosco al cui interno si sviluppano i trails.

Come in tanti altri trails center visitati, anche i ragazzi di San Gregorio da Sassola hanno fatto nascere dei sentieri molto divertenti, seguendo tracce e lineamenti già impressi nella montagna che aspettavano solo di essere svelati.

Io abito vicino a San Gregorio, e quella era una delle mie prime mete in mountain bike per giri “cicloturistici”, ma con il tempo, grazie ad altri rider dei dintorni, ho scoperto sentieri più tecnici come il sentiero natura e la via lattea, eppure sentivo che tra quelle montagne c’era qualcos’altro.

Il giro

Questo sabato gli amici di Bici Da Montagna Guidonia e MTB Grezzi Guadagnolo hanno organizzato un giro guidato dai local di San Gregorio, per farci scoprire alcuni nuovi trails da loro sviluppati, e non potevamo mancare!

La partenza è dal paese di San Gregorio da Sassola, non molto lontano dall’uscita Tivoli dell’autostrada A24. E’ un paese molto bello e caratteristico, dominato dal castello Brancaccio che raccoglie nelle sue mura il centro storico.

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Una delle torri del bellissimo castello Brancaccio a San Gregorio da Sassola.

Nei pressi del castello troviamo un ampio parcheggio dove è presente una fonte d’acqua fresca fornita da un distributore ACEA, una mano santa visto che durante il giro non vi sono fonti d’acqua.

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La curiosità era tanta ed ha attratto tanti bikers pronti a una mattina di puro diverimento.

Siamo arrivati molto presto al punto di incontro non trovando nessuno, ma il tempo passa in fretta e da lì a breve il parcheggio si è riempito. Il giro è molto impegnativo quindi si va subito a fare colazione ad uno dei bar presenti nei dintorni, scambiando quattro chiacchiere con i local.

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Giuseppe ed Andrea pronti alla partenza.

Con noi ci sono anche i ragazzi di MTB All Mountain, che con i Grezzi di Guadagnolo condividono le loro avventure, ed ovviamente il gruppo di Bici Da Montagna Guidonia sempre numeroso e curioso di scoprire nuovi itinerari.

La salita

Il giro prende il via prima su una strada asfaltata che dal centro del paese porta ai piedi della forestale, imboccando la quale si procede in salita per circa 5Km.

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La salita è lunga, ma l’assenza di traffico e una pendenza dolce, si percorre con piacere.

La forestale è una strada con fondo asfaltato chiusa al traffico, questo permette di salire in tranquillità potendo così godere della natura molto rigogliosa che ci circonda.

La pendenza è costante ed in circa 5Km saliamo di 500 mt di quota, arrivando ai piedi del primo tratto veramente impegnativo della giornata, lo strappo che dalla forestale porta in cima a monte Pagliaro.

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Il giro prevede due tratti da fare a spinta, il primo è in cima alla forestale.

Questo strappo da fare a spinta ci porta in vetta a 950 mt sul livello del mare per farci ammirare un bellissimo panorama ed una prima discesa di riscaldamento dal sapore “Grezzo

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Il panorama dalla vetta si nasconde dietro la mia Giant su cui sto provando gli ABS Fork.

Antipasto Grezzo

Giunti in cima ci prepariamo per la prima discesa, breve ma intensa, percorsa in parte già in occasione del giro “la via lattea” organizzato dagli amici di MTB Grezzi Guadagnolo.

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Il gruppo scalpita per iniziare la discesa dopo la lunga salita percorsa.

Questo è un sentiero molto brullo, con tanta roccia e senza una vera e propria linea da seguire, diciamo, molto freeride.

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Vincenzo detto il Vikingo mentre affronta l’ultimo tratto della prima discesa.

Dopo 2 Km e 190mt di dislivello negativo, chiudiamo la prima discesa e ci dirigiamo con un breve tratto di risalita all’imbocco del primo dei due nuovi trails che siamo venuti a scoprire, l’Alberata.

Alberata trail

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Daniele Pucci, incontrato già in occasione di un giro a Carsoli è uno dei local.

In questa occasione abbiamo percorso, per motivi logistici, solo la parte più alta, circa 1 Km con 200 mt di dislivello, che fa intendere che si tratta di un percorso abbastanza ripido il cui fondo è dominato sempre dalla roccia.

La partenza del percorso è molto panoramica e si può intravedere in lontananza il convento di Santa Maria Nuova ed il monte Sant’Angelo in Arcese.

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Iacopo al via del trail l’Alberata non si lascia distrarre dal panorama, almeno spero.

Qui la linea è più marcata, per via del passaggio dei local e del loro lavoro di pulizia e manutenzione, ma ci sono comunque tratti a libera interpretazione.

Il trail viene interrotto a circa la metà per non terminare troppo in basso costringendo ad una lunga risalita. Si risale percorrendo di nuovo la strada forestale e grazie al buon ritmo in breve tempo arriviamo al via della successiva discesa, questa volta è la Pineta.

Pineta trail

La pineta deve il suo nome ad un passaggio all’interno di una bellissima pineta che si trova a metà percorso e dove, grazie ad un fondo quasi privo di roccia, si riesce a viaggiare a velocità sostenuta.

L’attacco del trail però è tutt’altro che flow, troviamo un bel gradino di roccia che continua con un ripido su sassi di grandi dimensioni da affrontare con destrezza.

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Elvis del gruppo MTB Grezzi affronta qui il passaggio su roccia ad inizio Pineta trail.

Quasi tutti percorrono questo passaggio chiudendolo a primo colpo, sotto gli occhi attenti del Grezzo Carmine, un maestro su questo tipo di percorsi.

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Carmine il Grezzo mentre osserva il passaggio su roccia ad inizio del trail.

Dopo una parte centrale molto veloce ed una finale abbastanza ripida, si giunge al secondo strappo da fare a spinta, la stanchezza si fa sentire ma purtroppo la salita più dura deve ancora arrivare…

L’ultimo sforzo

Giunti sulla strada asfaltata dell’Arci, ci aspetta l’ultimo tratto del famoso “Muro di San Gregorio”, una lingua di asfalto con pendenze superiori al 20% in alcuni tratti, ma è lo scotto da pagare per aver percorso un sentiero molto divertente e che ripaga di tutta la fatica fatta.

Conclusioni

Si conclude con una discesa su asfalto il giro di 18Km e 800mt di dislivello composto da una salita per lo più chiusa al traffico veicolare costante e non troppo faticosa, esclusi i due strappi a inizio e fine giro, e 3 discese davvero belle e diverse tra loro.

Torneremo sicuramente presto a San Gregorio con i local per completare l’Alberata e provare alcune varianti.

Ringraziamo gli organizzatori del giro, Bici Da Montagna Guidonia e MTB Grezzi Guadagnolo ed ovviamente i ragazzi di San Gregorio che hanno creato questi sentieri e tutti gli amici che ci hanno fatto compagnia.

Gallery fotografica

San Gregorio - Alberata e Pineta

Video by Angelo Benfante

In questo video, realizzato da Angelo Benfante, potrete ammirare le discese percorse nel giro

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