sabato, Febbraio 24, 2024

Probabilmente l’impianto attuale fu realizzato tra la fine dell”800 e l’inizio del 900 d.C. ma la presenza nelle murature di materiale di recupero di epoca romana lascia supporre che il Castrunm sia stato eretta su un edificio preesistente, di cui però non restano più molte tracce. 

Si fanno risalire all’epoca romana (II secolo d.C.) alcuni tratti di mura e la cisterna, ancora funzionante, dotata di due aperture, una sul soffitto, sotto quella che doveva essere la torre padronale, destinata a garantire un accesso esclusivo al castellano, l’altra sul lato esterno, per consentiva l’accesso all’acqua a tutti gli abitanti.

Il primo documento storico che ne certifica l’esistenza nella forma attuale risale al 1276, e ne attribuiva la proprietà a Rinaldo da Palombara, ma già verso la fine del secolo la proprietà venne acquisita da Giacomo Savelli, divenuto Papa Onorio IV, che ne rimase proprietario fino alla seconda metà del 1400, ma il borgo era già disabitato da quasi cento anni, se nel 1343 il Registrum Iurisdictionis Episcopatus Sabinensis lo classificava come “dirutum”. 

Dettaglio del nucleo insediativo

L’impianto tuttavia è ancora chiaramente visibile, con la doppia cinta muraria merlata e le numerose torri (diciassette in quella esterna e sette in quella interna), la base del mastio padronale, esattamente sopra la cisterna, su cui è ancora chiaramente visibile un focolare, i resti di una chiesa e l’impianto di molte costruzioni minori che costituivano il borgo. 

Sebbene l’insediamento abbia avuto vita breve, per l’attrazione esercitata sulla popolazione dallo sviluppo della vicina Palombara, il poderoso sistema di terrazzamenti realizzato per rendere coltivabili le scoscese terre circostanti, lascia immaginare che nel periodo di massima espansione il borgo fortificato abbia rappresentato una centralità territoriale di rilievo.

Lungo la salita non passano inosservate le dodici sculture in travertino posizionate ai lati della strada, installate nell’estate 2012 nell’ambito del progetto Percorso d’Arte, realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara e l’Universitat der Kunste Berlin.

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