domenica, Dicembre 7, 2025
LazioMonti SimbruiniOCPercorsi

Simbruini d’autunno: colori vivi, adrenalina pura

L’autunno nei Simbruini arriva in silenzio, ma trasforma tutto. La faggeta si veste di rame, oro e ombre profonde, l’aria porta odore di terra umida e foglie appena cadute. Il sentiero sembra aprirsi da sé, come se il bosco ti guidasse verso il cuore della montagna. Dopo questa immersione totale, dalla vetta del Monte Calvo inizia la discesa: una cresta asciutta che invita a lasciar correre la bici mentre il panorama si apre. Linea pulita, ritmo veloce, poi l’ingresso nel bosco, dove il sentiero diventa più tecnico ma continua a scorrere bene, fino alla piana di Campegli. Da qui parte il tratto di Morra Ferogna, e la musica cambia. Le rocce chiedono precisione, le curve si stringono, l’adrenalina sale, è una discesa che richiede controllo, rapidità, attenzione. Una guida enduro in un magnifico bosco in veste autunnale che fa da cornice.

Powered by Wikiloc

Partiamo dal versante dei Monasteri, a sud di Subiaco, dal parcheggio di fronte alle rovine della Villa di Nerone. Riprendiamo una traccia pedalata in primavera, con alcune varianti per darle più carattere. La salita inizia sull’asfalto, si costeggiano gli splendidi monasteri di Santa Scolastica e poi la scalinata che porta al Sacro Speco, luoghi che non hanno eguali.

Dopo circa tre chilometri si svolta a sinistra su una cementata che sale decisa. Cinque tornanti mettono subito alla prova e la cementata lascia presto spazio a una carrareccia sassosa. Tra gli alberi si aprono scorci sui Simbruini, mentre la vegetazione comincia a tingersi dei primi colori autunnali. Un breve tratto a spinta anticipa l’ingresso nel bosco: un single track ripido che si arrampica tra alberi imponenti. È la sezione più dura. Alcuni passaggi su roccia costringono a scendere di sella, ma la bellezza del bosco compensa ogni sforzo.

IMG_20251018_102727297

L’uscita dal bosco introduce a una radura dove l’autunno si accende davvero. Gli arbusti esplodono in tinte vive.

IMG-20251018-WA0003

Una carrareccia più comoda permette di respirare mentre la tavolozza si allarga dal rosso ruggine …

IMG_20251018_111455710_HDR

al giallo ocra.

IMG_20251018_111932147_HDR

Siamo nel momento perfetto della stagione: basta un acquazzone forte e un colpo di vento, e tutto questo svanisce.

IMG_20251018_112837990_HDR

Poco alla volta il gruppo si ricompatta.

IMG_20251018_113208637

Al chilometro 14,6 ci fermiamo per un breve punto della situazione: qui si presenta la prima variante.

IMG_20251018_113307777_HDR

Si può salire verso la strada asfaltata di Via delle Praterie, tre chilometri di asfalto come nella traccia originale, oppure si può tentare un nuovo sentiero più in basso, completamente dentro il bosco. Il gruppo si divide. Io, Sascha, Federico e Stefano scegliamo l’opzione più interessante, l’esplorazione.

IMG_20251018_114026459_HDR

La scelta si rivela subito azzeccata. Il sentiero corre dentro un canalone, scorrevole nonostante qualche passaggio su roccia e la coltre di foglie già spessa. Si pedala quasi sempre. Attraversiamo un bosco maestoso, tronchi alti, luce filtrata, il silenzio tipico dei Simbruini in autunno. Lungo il tracciato appare anche un pozzo della neve, testimonianza di quando un buco nella roccia era l’unica “tecnologia” disponibile per conservare il ghiaccio fino alla primavera.

IMG_20251018_115406288_HDR

Sbuchiamo davanti alla radura di Fondi, uno spettacolo sublime. Qui ci ricongiungiamo con chi è salito per l’asfalto.

IMG_20251018_120358061

Attraversiamo la radura e rientriamo subito in un altro tratto di bosco …

IMG_20251018_120914243_HDR

… ancora più suggestivo, con il tappeto di foglie e i colori autunnali che avvolgono tutto.

IMG_20251018_121044358_HDR

Il bosco si apre di nuovo su una radura ancora più scenografica. Un pendio ampio e irregolare, disseminato di rocce affioranti. Davanti, una muraglia compatta di faggi accesi domina l’intero versante: arancioni profondi, gialli saturi, punte di verde che resistono all’autunno.

IMG_20251018_122429199_HDR

Sotto le nuvole scure il contrasto è netto, quasi violento. Il gruppo entra nella radura, le bici che avanzano su un tracciato appena accennato, dirigendo verso il bosco che sembra bruciare di colore. È una di quelle immagini che valgono l’intero giro.

IMG_20251018_122615960_HDR

Ancora qualche colpo di pedale e raggiungiamo Campo dell’Osso. Chi vuole si ferma a prendere un caffè o a mangiare qualcosa, poi si riparte.

Il tracciato alterna brevi salite e discese nel bosco fino al Passo delle Pecore, dove la pendenza si fa più severa.

IMG_20251018_125216226_HDR

Si sale su un single track ripido, ma chi preferisce può seguire il sentiero di cresta, più aperto. In entrambi i casi mancano meno di mille metri alla vetta del Monte Calvo, e con l’ebike si pedala tutto senza grande difficoltà.

IMG_20251018_130834680_HDR

Dalla cima la vista è totale. I Simbruini si distendono in un’onda continua di faggi colorati: arancioni intensi, rossi cupi, chiazze verdi isolate.

IMG_20251018_130926522

Le nuvole basse tagliano il panorama e rendono i contrasti ancora più netti, magia pura.

IMG_20251018_131132712

In vetta un incontro inatteso, dei vecchi amici biker, ed è subito festa. Scambiano opinioni sui trail, si parla di giri futuri e di discese da provare insieme. È quel tipo di incontro che in montagna succede naturale, intesa immediata.

IMG_20251018_132038741

Poi si passa alla parte seria. Ginocchiere, gomitiere, caschi ben allacciati. Una pompata alla forcella, un ultimo sguardo al panorama, perché da qui in poi inizia un altro film …

La discesa? Per quella basta guardare il video !!!

ALBUM FOTOGRAFICO

simbruini

Please follow and like us:
Pin Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *