domenica, Luglio 14, 2024

L’Isola del Giglio è stata da noi percorsa in lungo e in largo (settembre 2023aprile 2023giugno 2021) ma rimanevano da esplorare due sentieri di cui non ci sono tracce di percorrenza in bici e quindi possiamo affermare che siamo stati i primi a mettere le ruote su questi trails.

I sentieri in argomento sono il n.  304 ‘Poggio del Serrone’ e il n. 312 ‘Strada delle Pietraie‘ che verranno ampiamente illustrati in questo articolo.

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Ma prima di  tutto questo per iniziare abbiamo percorso il classico sentiero n. 303 ‘Capel Rosso’ un must della zona che dalla località le Porte arriva fino alla punta più meridionale dell’Isola passando per il faro di Capel Rosso. E’ Un sentiero che percorriamo sempre in ogni giro sia perchè è il più lungo sia per la sua bellezza in termini di panorami e tecnicità mai eccessivamente spinta considerato il livello alto dei trail dell’isola.  

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Da Capel Rosso risaliti all’asfalto ecco la prima novità ovvero il sentiero  n. 304 ‘Poggio del Serrone’.

Poggio del Serrone

L’unica diciamo così scocciatura di questo trail è che poi va ripercorso in salita perchè termina al mare e non ha sbocco ma la sua lunghezza è abbastanza limitata e per di più con Ebike se ne riesce a percorrere un bel tratto in sella divertendosi su sentiero tecnico.

Il trail da noi ribattezzato ‘Cactus trail’, data la presenza costante di questa pianta su tutto il sentiero, è molto divertente con diversi passaggi su roccia e su bancate di granito. 

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Ma la cosa più bella è il paesaggio così particolare che ci si presenta alla fine quasi come se stessimo raidando sulla luna, davvero spettacolare. 

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raidando sulla Luna

In realtà lo scopo di percorrere questo trail era anche in funzione del bagno a fine discesa in uno dei luoghi più belli e isolati dell’Isola, il blu dell’acqua è di quelli che non si scordano e ti invitano a tuffartici dentro il prima possibile.

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la bellissima scogliera di Pietrabona

E dato il gran caldo e la giornata afosa non ci pensiamo due volte a tuffarci in acqua per un bagno rinfrescante e rigenerante. 

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Dopo un lungo bagno veramente a malincuore dobbiamo abbandonare questa oasi di pace e bellezza e risaliamo alle bici lasciate poco sopra su un’area con tavoli in legno forse per pic nic.

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bagno lunare

Come detto la risalita con ebike risulta pedalabile al 90%, con muscolare invece si spinge quasi tutta, poi c’è tutto l’asfalto per tornare a Giglio Castello allietato dal panorama sulla isolata e scoscesa costa ovest dell’isola. Dopo una sosta per reintegrare soprattutto i liquidi dato il gran caldo ecco la seconda novità e discesa di giornata.

Strada delle Pietraie

Era tanto tempo che dovevamo percorrere questo trail ma per un motivo o l’altro era sempre saltato. Purtroppo il sentiero che da Giglio Castello scende all’asfalto sulla provinciale poco sopra Giglio Porto e poco prima della località Monticello non risulta ciclabile se non possedendo delle eccelse capacità di guida. Si tratta infatti di un S5 al grado massimo, oltre questo si va a piedi come abbiamo fatto noi per quasi tutto il trail.

La parte iniziale inganna in quanto scende su delle fantastiche bancate di granito che benchè molto ripide hanno un grip eccezionale.

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 Passando tra le vigne, si arrampica poi in salita in mezzo alla macchia, sul una delle pareti del monte verso il Castello, per poi scollinare, sul finale, all’interno di un bellissimo e suggestivo lecceto che ci accompagna fin sotto le mura di Giglio Castello.

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Ma da qua in poi però le cose si fanno quasi impossibili, tutti gradini molto ripidi con tornanti anche esposti su sentiero molto stretto, facciamo fatica anche  a scendere a piedi data la pendenza elevatissima, i più virtuosi troveranno pane per i loro denti, noi abbandoniamo ogni velleità e proseguiamo a piedi per tutto il trail fino quasi all’uscita sulla strada. 

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tratto quasi impossibile

A metà del percorso merita una visita l’antica chiesetta di San Giorgio, lì costruita dai Gigliesi a benedizione  dell’acqua dell’omonima fonte, anticamente, ma neanche poi tanto anticamente, riserva idrica del paese sottostante dalla quale si ha anche una bella la visuale del Porto, Monte Argentario e tutta la costa fino a Giannutri.

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Sbucati sull’asfalto con l’amaro in bocca per il lungo deportage dobbiamo rifarci subito e allora risaliti velocemente sempre a Giglio Castello stavolta andiamo sul sicuro con la discesa regina dell’isola, ovvero il sentiero n. 306 delle ‘Cannelle’. Discesa tecnica senza tregua che non fa sconti a nessuno, l’ultima parte purtroppo si è un pò richiusa per la vegetazione e rovinata per le piogge che hanno scavato molto il fondo, ma rimane pur sempre la più bella e tecnica con la roccia padrona assoluta del trail.

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La discesa termina in una delle spiagge più belle dell’isola, le Cannelle appunto, qua il mare da il meglio di se grazie alla sabbia bianca sul fondale, ma è anche quella più affollata di gente e quindi decidiamo di saltare l’ulteriore bagno e risaliamo nuovamente verso Gliglio Castello per l’ultima discesa di giornata.

Arenella

Non potevamo che chiudere in bellezza con questo trail il n. 314 che prende il nome dall’omonima spiaggia dove termina, è considerata la discesa enduro dell’isola anche se bisogna puntualizzare che l’enduro Gigliese è molto diverso da quello che è l’enduro classico. Discesa molto divertente con bei passaggi tecnici e degno finale di un giro alla fine di 1.500+ mt di dislivello complessivo.

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L’enduro gigliese

Video-sintesi della giornata realizzato da Toni Partipilo

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